Appunti di viaggio: Un viaggio indimenticabile per festeggiare un evento

Quando si è bambini una delle cose su cui si fantastica sicuramente di più è il proprio diciottesimo compleanno. Si sogna una grande festa magari con un centinaio di invitati, tra amici e parenti, una bellissima cena per tutti magari con una band che suoni dal vivo, e tanto divertimento soprattutto. Quello a cui da piccoli non si pensa è dove festeggiare esattamente. Oggi invece sia per i diciottesimi, sia per gli addii al nubilato e al celibato, una nuova tendenza molto in voga è quello di recarsi in un’altra città scegliendola ad hoc, per festeggiare come si deve. Chiaramente partire per andare da un’altra parte a fare baldoria significa dover rinunciare a quel centinaio di invitati che sarà sicuramente molto difficile portarsi dietro in treno o in aereo. Quindi si predilige un posto esclusivo o un bel viaggetto a una grande festa. I festeggiamenti saranno più intimi, ma sicuramente di grande effetto.
Festeggiare con un viaggio

Una festa 18 anni roma sarà indimenticabile per chi non vive nella Capitale per l’immersione totale nella storia antica e nello stesso tempo per le infinite possibilità di divertimento e svago che una grande città è in grado di offrire. Festeggiare all’estero, poi, è ancora più chic. Magari a Parigi oppure a Berlino, diventata ormai la capitale più radical chic e anticonformista d’Europa, oppure a Londra magari in un club dove però per entrare, è necessario conoscere qualcuno. Il Portogallo offre anche soluzioni divertenti e low cost, così come la Spagna. Meta assoluta del divertimento è la sempre bella Barcellona, perfetta perché non troppo distante e adatta a tutte le tasche. L’Andalusia è un perfetto mix di antichità e divertimento e molte delle sue città, Siviglia in primis, sono città universitarie zeppe di studenti con cui eventualmente si potrà sempre fraternizzare per qualche giorno. Insomma, le scelte sono tante e diverse, dipende moltissimo dalle proprie possibilità e anche da come si immagina il giorno del proprio diciottesimo compleanno: una grande festa con tutti gli amici e i parenti oppure un bel viaggetto tra poche amiche del cuore o con la dolce metà?
Le opzioni per chi può partire e festeggiare in un posto diverso sono tante, a stretto raggio come Roma, Milano o a una distanza maggiore, come le tante capitali europee. Basta scegliere e il gioco è fatto.

Appunti di viaggio: Il viaggio di nozze per chi si sposa d’inverno

Un matrimonio d’inverno è il sogno di molti. Estremamente elegante e raffinato, è il rito ideale per gli amanti del freddo. Chiaramente, chi si sposa durante i mesi più rigidi dell’anno dovrà osservare una serie di regole pensate ad hoc per questo tipo di eventi, ma potrà anche sbizzarrirsi nella scelta del viaggio di nozze in località caldissime.Innanzitutto, la location. Il luogo scelto dovrà essere particolarmente adatto a una celebrazione che si svolgerà in ambienti chiusi, ma nello stesso tempo, di grande impatto scenico anche dall’esterno. Insomma, non basterà scegliere soltanto una sala, ma va deciso un posto che rappresenti il sogno d’amore degli sposi al cento per cento. Perfette quindi le dimore storiche, in Italia ce ne sono moltissime, e in particolare la capitale si presta a riguardo, come nel caso di Villa Miani Roma solo per citarne una.Quindi gli abiti. Il vestito, sia per la sposa che per lo sposo, sarà ovviamente condizionato dalla temperatura. È vero che negli ambienti chiusi nessuno patirà il freddo, ma è bene ricordare che parte della cerimonia e degli spostamenti andranno fatti all’esterno e quindi sarà meglio premunirsi di stoffe pesanti da mettere indosso.Infine, il viaggio di nozze. Per un matrimonio invernale, il massimo sarebbe scappare dove fa caldo, anzi caldissimo. Ecco allora una serie di proposte molto interessanti per gli sposini che vogliano prendere il sole anche d’inverno.
Per un viaggio di nozze favoloso ma nei “dintorni”, si fa per dire, c’è Zanzibar, una tra le destinazioni preferite da sempre dagli italiani. Il mare è bellissimo, non servono tante ore di volo ma ne bastano sette e il fuso orario non è da mal di testa, contenendosi in sole tre ore rispetto al nostro.Anche Bali in Indonesia è una meta meravigliosa per due sposi in cerca di amore e relax. Luogo ideale per la luna di miele, a Bali c’è un mare indimenticabile, c’è molto da imparare a livello culturale e non manca nemmeno l’avventura. A patto di rinunciare ai resort direttamente sul mare, se si opta per scelte meno popolari, i prezzi non sono nemmeno così elevati. Sempre per un viaggio di nozze perfetto ci sono le Maldive. Non servono argomenti per convincere sulla bellezza mozzafiato di queste isole dall’acqua cristallina.
Ci sono anche destinazioni meno usuali per un viaggio di nozze, ma altrettanto interessanti. Ad esempio il Cile, Santiago è sicuramente una meta calda per il nostro inverno e offre moltissime possibilità tra natura e cultura. Ancora, l’Australia: questo immenso Paese consente davvero di scegliere a tavolino cosa preferiamo fare durante la luna di miele: dal mare alla cultura, dallo sport all’avventura. Non resta che decidere dove andare.

Appunti di viaggio: Lavorare viaggiando: i dj sulle navi da crociera

Quando si pensa ai lavori sulle navi da crociera ci si sofferma sulla figura dell’animatore generico o sulle figure professionali relative al mondo alberghiero e della ristorazione (camerieri, cuochi, maitre, baristi), raramente si pensa all’intrattenimento nel modo più ampio possibile, includendo figure del mondo dello spettacolo come acrobati, ballerini, prestigiatori, musicisti e orchestrali, attori, mimi e … DJ. Lavorare sulle grandi navi da crociera, in realtà, richiede competenze e professionalità molto varie, ma è anche molto impegnativo.

Il dj sulle navi da crociera

Le grandi navi da crociera in Italia partono dai principali porti turistici del paese, come per esempio Civitavecchia, in provincia di Roma; per cui se il mercato dei dj roma è saturo, perché non provare con le navi da crociera? Si resta molto tempo fuori di casa e in mare aperto, ma allo stesso tempo si viaggia e si conoscono tante persone e anche nuove opportunità. Le grandi flotte come MSC, Costa Crociere, Royal Carribean possiedono delle vere e proprie città galleggianti, navi mastodontiche all’interno delle quali si devono allestire diverse forme di intrattenimento per il turista e viaggiatore dal teatro, al cinema, dal circo alle discoteche. A volte, all’interno di una nave da crociera vi è più di una discoteca divise per generi musicali, per cui è necessario che vi sia un DJ abile e conoscitore di tutti i generi musicali, oppure alcune compagnie selezionano più DJ da alternare nelle varie serate, spettacoli, party. Anche lo stipendio su una nave da crociera è interessante come il lavoro, senza contare la possibilità di guadagni extra con le mance.

Come lavorare su una nave da crociera

Lavorare su una nave da crociera non è sinonimo di “vacanza continua”, ma al contrario è molto faticoso e in alcuni casi restrittivo, per vie delle regole di bordo da rispettare. Il personale selezionato per lavorare sulle navi da crociera deve essere diplomato in scuole alberghiere (per i titoli specifici per cui ci si candida) o comunque possedere un titolo di studio compatibile con i seguenti settori: turismo, insegnamento, assistenza all’infanzia, intrattenimento, salute e bellezza, addetti alle vendite e responsabili di vendita, relazioni con il pubblico, fitness, medicina, veterinaria, contabilità. Proprio perché, le navi da crociera sono delle cittadelle viaggianti le figure professionali ricercate vanno dal personale di bordo ai responsabili delle escursioni a terra (guide turistiche, hostess), dj, musicisti, tecnici, commessi, vetrinisti, istruttori sportivi, ma anche medici, veterinari, addetti alla sicurezza, insegnanti e assistenti all’infanzia (per allestire gli spazi dedicati ai bambini), psicologi, meccanici, elettricisti. Tra i requisiti fondamentali vi è la conoscenza perfetta dell’inglese e di almeno un’altra lingua straniera perché si hanno contatti con viaggiatori provenienti da diverse parti del mondo. Tra i requisiti attitudinali viene richiesta la capacità di lavorare in team, avere un atteggiamento estroverso, collaborativo e affidabile, l’esperienza pregressa su altre navi da crociera o in ambiti lavorativi simili (villaggi turistici, centri vacanza) è favorita.Il tirocinio sulle navi da crociera è piuttosto faticoso perché bisogna imparare le regole del mare, sapere cosa fare e come muoversi, a volte può essere richiesto il brevetto di nuoto o conseguirlo in corso d’opera: non è richiesto di diventare dei provetti marinai oltre alla competenza per cui si è assunti, ma certo occorre osservare una precisa disciplina dettata dalla vita di mare che è diversa da quella del turista di passaggio: per esempio, nelle ore in cui si è fuori servizio non si può accedere all’area dei passeggeri o intrattenersi con loro fuori dall’orario di lavoro; gli orari di lavoro sono lunghi (circa 12 ore al giorno) 7 giorni su 7; gli alloggi per i dipendenti a bordo sono piccoli e spesso condivisi con altri lavoratori, le cabine sono solitamente poste nella zona bassa della nave e prive di oblò, si viaggia in mare indipendentemente dalle condizioni atmosferiche esterne.In caso di assunzione, ci si deve sottoporre ad una visita medica per ottenere il certificato internazionale di buona salute; in caso di scalo negli Stati Uniti occorre richiedere una serie di visti e autorizzazioni delle quali solitamente si occupa la compagnia (ma è bene sincerarsi). I contratti durano inizialmente 6 mesi prorogabili a 10, dopo i quali sono previste delle pause obbligatorie da rispettare per il recupero psico-fisico; ma se si è svolto un buon lavoro, si viene facilmente ricontattati.
Oltre ai lavori a bordo, ovviamente le compagnie offrono anche opportunità di lavoro a “terra” nelle sedi amministrative dislocate sul territorio o all’estero.

Appunti di viaggio: Itinerari mountain bike al Centro Italia

Uno sport che unisce avventura, fatica, bellezze naturali da scoprire. Tutto questo è il ciclismo con mountain bike o "Mountain Biking". Infatti, un'attività "scoperta" da molte persone negli ultimi anni in cui si abbina il "classico" ed antico fascino del ciclismo con la natura di luoghi selvaggi e la difficoltà e l'"avventura" appunto di percorrerli. Tanti gli appassionati che nel fine settimana si cimentano lungo percorsi sterrati su colline, pianure e campagne, che offrono spesso particolari e suggestivi panorami, la cui bellezza da sola ripaga della fatica per scoprirli ed ammirarli. Un'attività sportiva non semplice da praticare, che può mettere a dura prova la resistenza fisica delle persone e che può essere anche pericolosa se fatta senza un abbigliamento mountain bike adeguato ai percorsi effettuati e alle condizioni ambientali incontrate. Un vestiario adatto alla stagione in cui si pratica, resistente alle diverse sollecitazioni, a cui si abbina poi un casco per proteggersi da eventuali cadute.
L'Italia, rispetto ad altri Paesi, offre diversi percorsi ed una considerevole varietà di ambienti naturali dove poter praticare la mountain bike. Si può partire alla scoperta di questi luoghi suggestivi visitando alcune regioni centrali del nostro Paese, ammirando piccole ma graziose cittadine attorniate spesso da spettacolari paesaggi. Andiamo a scoprire quali sono le località migliori e relativi percorsi, suddividendole per regioni.
– Lazio: in provincia di Viterbo è possibile percorrere e scoprire la bellezza del parco naturale del lago di Vico. Per un percorso da mountain bike di media difficoltà (anche se le salite non saranno facili in alcuni tratti), si può partire da Ronciglione, in particolare dal complesso "Bella Venere", per attraversare foreste ai piedi del "Monte Venere", postazioni di "birdwatching" e ripercorrere antiche stradine collinari. Un itinerario per complessivi 29 km fatto di sterrati, strade asfaltate e salite con pendenza anche al 10%, che sfiorano alcune località nei pressi del lago di Vico, come Croce S.Martino.
– Umbria: un'altra regione bellissima da scoprire e visitare in mountain bike, in cui diverse località sono adatte ad escursioni in mezzo ad una natura incontaminata, attorniate da paesi dall'architettura medievale. Tra queste, vi è in particolare la zona di Norcia (PG), dove è possibile effettuare un itinerario di media difficoltà di circa 20 km, con sterrato e strada asfaltata. Partendo dalla celebre cittadina, si passa attraverso stradine e campagne nei pressi Piediripa, Nottoria e Frascaro, per far ritorno poi a Norcia.
– Abruzzo: luoghi pregevoli, anche per gli amanti della mountain bike, si ritrovano nella regione che si affaccia sul mar Adriatico. Tanti i percorsi tra cui scegliere, di diverse difficoltà. Si potrebbe partire dalla Marina di Vasto (CH) per giungere alla riserva naturale di Bosco di Don Venanzio, nei pressi di Pollutri. Un percorso misto asfaltato e sterrato di circa 14 km, che permette poi di visitare la stessa area verde, anche inoltrandosi su diversi itinerari adatti alle mountain bikes.

Appunti di viaggio: Consigli utili su come festeggiare il Capodanno in casa

In piazza? In pomposi ristoranti? Party alternativi con gli amici? In giro per locali Roma o a spasso per le vie di una capitale europea? Ogni volta il solito dilemma: come trascorrere l’ultimo dell’anno?Potrà sembrarvi banale, ma a volte la soluzione migliore è quella più semplice, e il festeggiare il Capodanno in casa ne è un validissimo esempio. Bastano un po’ di impegno, una sana allegria, una buona compagnia, et voilà… il 31 dicembre si trasforma subito nella festa più briosa che ci sia.

Cenone, brindisi, giochi di società: come rendere speciale il Capodanno in casa

Lontano da accecanti bagliori e assordanti frastuoni, organizzare il Capodanno in casa è la scelta più giusta per chiunque sia stanco di monotoni eventi o della mondanità della propria città, nonché – perché negarlo – per chiunque desideri non strafare con il portafoglio.Nelle prossime righe, scopriremo insieme come organizzare al meglio la tanto attesa notte di San Silvestro, tra cenone, brindisi e intrattenimenti vari:

  • Per prima cosa, una volta stabilito il menù della serata, chiedete ai vostri ospiti un supporto per la preparazione della cena. In altre parole, dividetevi i “compiti” tra primi, secondi, contorni, bevande e dessert;
  • Siate sobri nelle decorazioni, evitando quindi di riempire la casa di oggetti inutili o di pomposi addobbi che limitano gli spostamenti da una stanza all’altra;
  • Restando in tema di decorazioni, cuscini dai colori caldi o agrumi a volontà posizionati in punti strategici della casa sono l’ideale per rendere quest’ultima più accogliente;
  • Provate a scegliere un tema per la serata, sia che si tratti di cibo, di abbigliamento, di musica, bevande o addobbi. Non solo contribuirà a coinvolgere più attivamente i vari invitati (brontoloni compresi!), ma renderà ancora più speciale il vostro Capodanno in casa. Sbizzarritevi allora con il sound dei mitici anni 80, o con una cena messicana, o ancora con abiti in perfetto stile country e così via;
  • A fine cenone, spazio ai giochi: dalla classica tombola ai quiz, dal tradizionale Cucù ai più svariati giochi di società che divertono grandi e piccini. Affinché i giochi abbiano successo, escogitate qualche variante che possa catturare l’attenzione dei vostri ospiti o, perché no, un buon numero di premi buffi e bizzarri;
  • In perfetta sintonia con la festa organizzata, preparare una compilation musicale che faccia da sottofondo alla serata è più che doveroso.

Appunti di viaggio: Feste con maschere veneziane quale scegliere

Spesso si organizzano feste a tema di ogni tipo, tuttavia non è sempre facile riuscire a trovare qualcosa di elegante e comodo da indossare per eventi del genere. Se poi la serata ha come tema "Venezia e le sue maschere" e si svolge presso l'elegante e suggestivo Sporting Club Parco de Medici, allora bisogna saper trovare qualcosa di appropriato per l'occasione. Tuttavia, tra quali maschere veneziane scegliere? Scopriamo quelle più belle, famose ed originali.
Spesso indossate durante il celebre Carnevale fin dai secoli passati, proprio grazie alla bellezza di queste maschere, Venezia ha sempre rappresentato un punto di riferimento di stile ed eleganza in Italia ed in Europa. Questi "camuffamenti" permettevano ai veneziani, nobili e meno nobili, di potersi divertire nelle feste cittadine, senza la paura di essere riconosciuti.
– La Bauta: tra le maschere più famose e diffuse, soprattutto per la sua semplicità d'uso, sia per il carnevale che per le feste. Originaria probabilmente del 16° secolo e utilizzata sempre più dal 18°, è composta in genere dalla maschera vera e propria (denominata "Larva"), abbinata ad un mantello e ad un cappello a "tricorno" scuri. Tuttavia, spesso è utilizzata senza questi accessori, col solo uso della Larva, che tende a coprire il viso, ma che permette di mangiare e bere senza essere tolta. Solitamente tale camuffamento era utilizzato dalle persone per corteggiarsi durante le feste private.
– La Moretta: usata prettamente dalle donne per la sua eleganza, è una maschera ovale composta generalmente di velluto nero, a cui si abbina un cappellino ed un vestiario fine. Proveniente dalla Francia e diffusasi velocemente nella città lagunare, questa maschera è tuttavia "muta", in quanto si regge grazie ad un bottone interno tenuto in bocca dall'indossatore.
– La Gnaga: altro travestimento classico della città veneta ed usato soprattutto dai popolani, consiste in indumenti femminili indossati dagli uomini, a cui si abbina una maschera somigliante ad una gatta. Nei secoli passati, spesso, si accompagnava ad un cesto tenuto sul braccio, che conteneva un gattino.
– Il Medico della Peste: celeberrimo e particolare travestimento veneziano, costituito da una maschera con un naso lungo, spesso a forma di becco, abbinata ad occhiali, una tonaca di lino oppure una tela cerata e una bacchetta. Prende spunto dal vestiario di dottori e medici che, a partire dal 14° secolo, usavano questo particolare tipo di indumenti e maschere per proteggersi dalle epidemie. All'interno del naso o becco lungo vi erano infatti varie erbe, spesso imbevute di aceto, che si ritenevano efficaci nel tener lontano odori o sostanze ritenute pericolose per la salute.

Appunti di viaggio: Festeggiare i 18 anni in volo

Uno dei “dilemmi” che attanaglia amici e parenti di un giovane prossimo a compiere i suoi 18 anni è il regalo. Che regalo fare per sorprendere un diciottenne? Per sottolineare la straordinarietà di quel passaggio dalla vita adolescenziale a quella degli adulti con diritti e doveri? Si può fare leva sugli interessi del/della diciottenne e se tra questi interessi rientra l’aeronautica e il desiderio di “volare”, perché non provare a “radicare” questa aspirazione o – nella peggiore delle ipotesi – “smontarla” prima di decidere percorsi di studio agognati ma non realmente affini alla personalità del giovane? Oggi, grazie ai cosiddetti “regali esperienziali” è possibile regalare un’emozione forte che rimarrà per tutta la vita come un regalo “materiale”.

Cosa significa regalare un’esperienza

Da diversi anni, sono nate delle agenzie specializzate non solo nell’organizzazione di feste ed eventi, ma anche nel perfezionamento di viaggi, liste di regali e anche “cofanetti regalo” basati sulle emozioni: dai pacchetti benessere, a quelli adrenalinici come un giro in pista con una Ferrari, il lancio con il paracadute, il bungee jumping. I pacchetti sono proposti in base all’età del destinatario e al luogo (pacchetti regalo proponibili per una festa 18 anni a Roma sono diversi da chi risiede in un borgo di montagna o in aree rurali). Ma per un amante del volo, le proposte di regali emozionali sono numerose dalle più tranquille e romantiche a quelle più adrenaliniche: dal volo in mongolfiera al parapendio. Ecco alcune proposte e il loro costo medio:

  • Corso di volo: molto suggestivo per chi desidera pilotare un aereo è fare una prova . Le lezioni di volo con addestratore durano in media due settimane e si svolgono su un piccolo aereo o in elicottero. Il costo oscilla dai 50 € (per il solo “giro” su un velivolo) a 1.800 € per un mini-corso con lezioni di volo (senza giungere al brevetto).
  • Parapendio con istruttore: a volte il piacere del volo si esplicita nel voler ripetere l’esperienza di Icaro, ma con esiti decisamente più soddisfacenti. Il parapendio con l’istruttore potrebbe essere un modo per avvicinarsi ad una disciplina emozionante, ma che richiede molta preparazione e conoscenza tecnica. I costi oscillano tra 70 € e 230 €.
  • Giro in mongolfiera: adatto a tutte le età, la mongolfiera rimanda a suggestioni del passato ed emozioni di un modo diverso di “volare”. Per le professionalità che coinvolge e la preparazione è però un regalo tra i più costosi: oltre 1200 €.
  • Lancio con il paracadute: è forse l’esperienza più “comune” da regalare e la meno costosa perché i prezzi oscillano tra 200 € e 250 €, ma anche se il lancio avviene rigorosamente con un istruttore occorre la piena partecipazione e volontà del destinatario del regalo, nonché un certificato di idoneità fisica.
  • Ultraleggero e deltaplano: con una spesa compresa tra 80 € e 500 € è possibile regalare un volo con un istruttore a fianco che in poche ore insegnerà i rudimenti per pilotare un ultraleggero.

Le variazioni di prezzo dipendono dall’agenzia alla quale ci si rivolge, ai mezzi, luoghi, periodi dell’anno e professionalità coinvolte nella preparazione e realizzazione del regalo.

Appunti di viaggio: Perchè scegliere un hotel per famiglie vicino le terme di Riccione

Scegliere Riccione per le vostre vacanze in famiglia è sempre una scelta azzeccata: una cittadina a misura d’uomo, ricca di aree verdi e divertimenti, rinomata in tutta Italia per la sua cucina tipica e la sua proverbiale ospitalità con tantissime spiagge ricche di servizi per tutti i gusti e per tutte le età.
In più Riccione offre in pieno centro una vera e propria chicca per gli amanti del relax: il centro benessere le Perle d’Acqua Park con i suoi 800 metri quadrati di piscine e le sue nove vasche termali di differente temperatura che rappresentano il più lungo idro percorso d’Europa.
Se viaggiate con i vostri bambini e non volete rinunciare a nessun piacere durante le vostre vacanze estive una scelta perfetta sarà quello di soggiornare in un hotel per famiglie vicino le terme di Riccione. La zona delle terme si trova a sud della città, comodissima per gli spostamenti verso il centro e a pochi metri da alcune delle spiagge più rinomate della “Perla Verde” dell’Adriatico.
Soggiornando in un hotel vicino alle terme perciò potrete approfittare sia del vicino centro benessere che dei servizi interni degli hotel dedicati ai bambini: mentre i bimbi giocano nelle aree giochi sotto la supervisione del personale specializzato degli hotel i genitori potranno sprofondare nel relax delle vasche termali, facendosi coccolare da un massaggio o una doccia rivitalizzante, il tutto nella più completa tranquillità.
Le benefiche acque termali di Riccione sono particolarmente rinomate per le loro proprietà curative. Si adattano particolarmente a chi soffre di reumatismi e allergie, a chi cerca ristoro dallo stress del lavoro e della vita frenetica della città. Un occasione perciò assolutamente da sfruttare quando ci si trova al mare durante le proprie vacanze estive.
Dopo una giornata trascorsa alle Perle d’Acqua Park, sarete perfettamente rilassati e potrete godervi ancor di più la vostra famiglia e la vostra vacanza. Dall’albergo in pochi passi potrete arrivare sul lungomare per una passeggiata con tutta la vostra famiglia tutta riunita, oppure scegliere di passeggiare per le vetrine e le boutiques del centro per un po' di shopping, o ancora meglio provare la delizia della cucina tradizionale romagnola in uno dei tantissimi ristorantini tipici che durante l’estate allietano il palato dei turisti che arrivano a Riccione da tutta Italia e non solo.
Se quindi amate viaggiare con i vostri bimbi, vi piace il relax e amate le terme la vostra scelta non può che essere quello di prenotare in un hotel per famiglie vicino a Riccione terme. In più, sul sito ufficiale delle Perle d’Acqua Park troverete gli alberghi convenzionati, una occasione per risparmiare pure qualche euro durante la vostra vacanza!

Appunti di viaggio: Papaveri e papere ed è sempre festa

Nel bel mezzo del quartiere di Tor tre teste, a Roma, troviamo un'oasi di verde paradisiaca: un meraviglioso e grandissimo parco all'interno del quale troviamo numerose attrazioni per grandi e piccoli. Il parco è attrezzato con numerose attrezzature sportive, aree gioco per bambini, uno splendido laghetto con tartarughe, papere, pesci e talvolta anche pittoresche carrozzine con cavalli che fanno divertire i più piccini con un giro intorno al laghetto. E' un'area meravigliosa da ammirare in tutte le stagioni ma soprattutto nel periodo di fioritura dei papaveri selvatici che con il loro meraviglioso colore rosso punteggiano il verde del parco.

Un cuore verde

A pochi passi dal laghetto è situata una delle più belle sale per feste a Roma, Il Giardino dei Demar all'interno del quale è possibile trascorrere un pomeriggio di divertimento o anche festeggiare svariate ricorrenze in un clima di gioia e professionalità immersi nel cuore verde della periferia di Roma.Ad ogni ora del giorno è possibile vedere uomini e donne di tutte le età correre ed allenarsi in giro per il parco beandosi dell'aria pulita, rinfrescandosi ad una delle tante fontanelle e godendo del sole caldo o del fresco serale. E' ideale per una passeggiata romantica, per un giro in bicicletta, un pic nic o per una buona lettura sulle panchine di cui il parco è disseminato. Si possono ammirare le margherite spontanee, i pappagallini volare da un ramo all'altro, i bambini giocare nel prato e i cani correre sull'erba. Il tutto nel bel mezzo della nostra città metropolitana.

Una comunità viva

Ma Tor Tre Teste non è solo questo. E' anche tanto altro. E' una comunità quasi un paese in cui ci si conosce tutti almeno di vista. E' un quartiere in cui è facile incontrarsi negli stessi posti: al supermarket, al bar, alla posta o al mercato del venerdì. E' quasi un paesello dove capita di portare i propri figli a scuola in classi già frequentate dagli stessi genitori in cui le insegnanti sono ancora le stesse e a volte i compagni sono figli di adulti che in passato sono stati bambini insieme.Dunque ci si vede, ci si incontra, ci si da appuntamento per un caffè e si festeggia in questa comunità bella, sana e viva che è contemporaneamente fuori dal caos di una grande città ma allo stesso tempo nel suo cuore.

Appunti di viaggio: Colazione in hotel, tre proposte per soddisfare i turisti

La prima cosa da verificare quando si prenota una vacanza all’estero è sempre sono le varie tipologia di colazione che vengono proposte dall’albergo selezionato. La colazione, compresa nel prezzo o su richiesta del cliente con un prezzo aggiuntivo, è uno dei servizi più importanti che un albergo possa avere. Se a casa la colazione è il pasto principale per incominciare bene la giornata, la colazione fatta in albergo diventa un vero e proprio rito di relax che trasforma la nostra vacanza o la semplice trasferta lavorativa in momento unico da godersi con tutti i sensi. L’odore del caffè, il lato caldo pronto, succhi di frutta, buffet di dolci e salato, la colazione non può che iniziare con il piede giusto.Prima di prenotare un soggiorno all’estero è sempre importante verificare l’offerta culinaria della struttura, come chi viene in Italia, scegliendo magari un hotel a Roma, verificherà se risponde alle esigenze dei turisti. Nel settore alberghiero, complessivamente esistono 3 differenti tipi di colazione: la colazione continentale, la colazione all’inglese o all’americana e la colazione a buffet. In quest’ottica, tra le più gustose colazioni romane c’è quella servita dall’Hotel Laurentia che propone ai suoi ospiti un ricco buffet dolce e salato incluso nella tariffa della camera.

La colazione continentale
È la colazione più diffusa in Italia e all’estero, nei paesi del Mediterraneo. Generalmente viene servita in una apposita sala apparecchiata per la colazione oppure, dopo averla prenotata, può essere servita in camera da un addetto con un apposito vassoio o un carrello. La colazione continentale è dolce e mette a disposizione della clientela caffè, latte, cappuccino, tè, succhi e anche yogurt da accompagnare con cereali, frutta, biscotti, pane e fette biscottare. Non manca mai la marmellata, la cioccolata spalmabile e il cornetto diventato il simbolo di questo tipo di colazione.

La colazione all’inglese o all’americana

Oltre ai prodotti della colazione continentale, quella inglese prevede l’offerta di alcuni piatti tipici come per esempio il bacon e le uova. Queste possono essere sode, in camicia, strapazzate, alla coque o le omelette. Nel menù non manca mai salumi, formaggi e nelle più ricche anche carne e pesce. Può essere servita in camera o in sala.Il buffet
E’ quella preferita da tutti i turisti perché offre una grande varietà di prodotti. Questo tipo di colazione è offerto esclusivamente in sala, quindi non in camera e non al tavolo, ma gli avventori possono trovare un ricco tavolo da buffet. Complessivamente i piatti sono gli stessi della colazione continentale e della colazione all’inglese. Anche se non per il servizio, il personale di sale è presente per preparare le bevande, controllare che non manchi nulla.